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Bonus casa, cosa cambia nel 2016

Bonus casa, cosa cambia nel 2016

La manovra finanziaria di quest’anno o Legge di Stabilità ha avuto più di un provvedimento che riguardava la casa o gli immobili in genere. L’importanza data a questo capitolo, che riguarda uno dei beni principali di molte famiglie nostrane, è evidente. Il fatto poi che molti di questi provvedimenti sono a favore del cittadino sembra altrettanto evidente. Tutte le novità quindi sembrano fatte nell’ottica di far risparmiare il contribuente e di rilanciare in qualche modo il mercato dell’edilizia, in grave stallo. Vediamo insieme alcuni dettagli su Tasi, Imu e Bonus immobili.

La Tasi, anche se adibita ad abitazione principale del proprio nucleo familiare è stata abolita. Si conta che il risparmio medio per le famiglie sarà intorno alle 200 euro. Si abbassa del 25% anche l’IMU dovuta per le case concesse in affitto a canone concordato. Concedere casa ad un figlio, in comodato d’uso gratuito, ma registrato, produce una riduzione del 50% della Tasi. Il balzello resta pieno per le case di lusso, quelle che in catasto appartengono alle categorie A/1, A/8 ed A/9.

Una novità importante è l’introduzione del leasing immobiliare per l’acquisto della abitazione principale. In pratica, la banca o la società finanziaria compra la casa dal costruttore o venditore e la concede ad un privato concordando un canone mensile e la durata temporale del contratto. Sarà il privato, alla scadenza del contratto di leasing, scegliere se acquistare definitivamente l’immobile, a prezzo pattuito inizialmente e detratti tutti i canoni di leasing già pagati, oppure se rinnovare il contratto di leasing o se restituire la casa. Fino al 2015 questa possibilità era negata a coloro che adibivano la casa oggetto del leasing ad abitazione principale. La Legge di Stabilità ha sdoganato questo divieto in modo tale da agevolare anche molti soggetti a cui, senza questa novità, le banche o le finanziarie, difficilmente avrebbero concesso un mutuo.

La Legge di Stabilità 2016 ha confermato anche il bonus per le ristrutturazioni o quello per il risparmio energetico. Si tratta della possibilità di scaricare dal reddito le spese sostenute per ristrutturare casa o per adeguarla alle nuove norme di riqualificazione energetica. Restano quindi uguali allo scorso anno le detrazioni del 50% per le opere di ristrutturazione e del 65% per le opere di risparmio energetico. Restano validi anche per il nuovo anno i bonus per l’acquisto di nuovi mobili o elettrodomestici correlati alle opere di ristrutturazione degli immobili. Tutto va bene anche per il bonus mobili agli under 35, le coppie di giovani ed anche quelle di fatto.